
La nuova struttura si pone come un pilastro nella sicurezza alimentare, svolgendo attività di sviluppo, validazione e controllo sui metodi analitici per additivi, enzimi e aromi, fondamentali per garantire prodotti sicuri e conformi alle normative europee.
Un nuovo Laboratorio Nazionale di Riferimento
La designazione congiunta rientra nell’ambito dell’articolo 100 del Regolamento (UE) n. 625/2017, il quale prevede che ogni Stato membro debba nominare uno o più laboratori nazionali di riferimento a seguito dell’istituzione del laboratorio di riferimento dell’Unione Europea per i miglioratori alimentari (EURL-FIA), recentemente assegnato a Sciensano (Belgio).I miglioratori alimentari sono quelle sostanze utilizzate nell’industria alimentare per migliorare le caratteristiche fisiche, chimiche o organolettiche degli alimenti.
Questi includono additivi, aromi ed enzimi alimentari che svolgono funzioni specifiche, come aumentare la conservabilità, migliorare il sapore, l’aroma o la consistenza, o favorire i processi di produzione.
Gli additivi possono includere conservanti, coloranti, emulsionanti e stabilizzanti, mentre gli enzimi sono utilizzati per accelerare reazioni chimiche, come la fermentazione o la maturazione.
L’uso di miglioratori alimentari
L’uso di miglioratori alimentari è regolamentato a livello europeo per garantire la sicurezza dei consumatori e prevenire eventuali rischi per la salute.Il Regolamento (CE) n. 1333/2008 stabilisce le norme generali sull’uso degli additivi alimentari, mentre il Regolamento (CE) n. 1334/2008 quelle sugli aromi e su alcuni ingredienti alimentari con proprietà aromatizzanti.
L’impiego di miglioratori alimentari è fondamentale per rispondere alle esigenze dell’industria alimentare moderna, garantendo prodotti sicuri, di alta qualità e conformi agli standard normativi.
Tuttavia, è importante mantenere un equilibrio tra innovazione tecnologica e tutela della salute.
L’LNR-FIA, oltre agli obblighi previsti dal Regolamento (UE) n. 625/2017, dovrà svolgere una serie di compiti specifici tra cui:
- sviluppare e validare metodi analitici nel proprio ambito di competenza promuovendone l’applicazione a livello nazionale;
- elaborare linee guida comuni per la validazione dei metodi analitici e fornire supporto ai laboratori ufficiali per la loro applicazioni;
- effettuare analisi di conferma in caso di risultati dubbi o positivi rilevati da altri laboratori ufficiali;
- predisporre e aggiornare un elenco dei laboratori ufficiali, indicando i metodi utilizzati (validati o accreditati), gli analiti, le matrici alimentari e i materiali di riferimento disponibili. Questo elenco deve essere pubblicato sul sito del LNR, consentendo una collaborazione efficace tra i laboratori, come previsto dall’articolo 9 del D. Lgs. n. 27/2021.
- organizzare workshop annuali per i laboratori ufficiali, pianificare sessioni formative per tutto il personale coinvolto, comprese le AC regionali e locali, nell’ambito delle attività di controllo ufficiale;
- fornire supporto tecnico nelle attività nazionali, europee e internazionali, inclusa la gestione di rischi emergenti, collaborare con il Ministero della Salute nella programmazione e gestione dei rischi, basandosi sui risultati delle attività annuali di controllo (Piano nazionale di controllo ufficiale degli additivi e aromi alimentari);
- redigere un programma annuale basato sui compiti e le responsabilità definite dall’articolo 101 del regolamento 625. (Fonte: https://www.izsler.it/)