
SONO 150 LE CANDELINE da spegnere per Molini Pivetti. La storia del mulino attraversa e abbraccia, infatti, quella di un secolo e mezzo. Fondato nel 1875 da Valente Pivetti, il mulino, che si trova a Renazzo, nel comune di Cento (Ferrara), è cresciuto. Da un piccolo molino a vapore, per la macinazione del grano tenero, infatti, nel corso dei decenni, questa impresa è diventata una grande industria, con tre stabilimenti produttivi, sei centri di stoccaggio, tre laboratori di ricerca avanzati e una capacità produttiva annuale di 245 mila tonnellate di farina.
Molini Pivetti rappresenta una lunga storia imprenditoriale italiana, fatta di famiglia, impegno e passione. Sono passate cinque generazioni da quando il fondatore, Valente Pivetti, nel 1875 decise di costruire un molino a vapore per la macinazione del grano tra Bologna e Ferrara, a pochi chilometri da Cento: oggi come allora, il molino è l’anima del Gruppo, simbolo della solidità di Molini Pivetti nel custodire e reinterpretare una tradizione che cambia e si rinnova di continuo, capace di adeguarsi alla realtà che sta evolvendo ma anche di adottare tecnologie innovative per porsi sul mercato da protagonista.
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Nel 2016, con Campi Protetti Pivetti, l’azienda ha dato il via a un progetto davvero ambizioso: certificare e controllare l’origine del grano. Il marchio è garantito dall’ente internazionale CSQA, che certifica una filiera trasparente, rigorosa, radicata nelle province di Bologna, Modena e Ferrara. Qui nascono farine 100% emiliane (Linea Gran Riserva), autentiche, genuine, frutto della nostra terra e del lavoro di “squadra”, grazie all’impegno costante di agricoltori, agronomi e collaboratori. Ma la qualità non basta: Molini Pivetti è impegnata nel preservare l’ambiente, dall’inizio alla fine del processo produttivo.
Dal 2018, con il progetto «Campi Protetti Pivetti Sostenibile» l’azienda ha fatto sì che parte della filiera Campi Protetti Pivetti producesse grano destinato ad una linea di farina da agricoltura sostenibile. Questo marchio, certificato dall’ente internazionale CSQA, non solo garantisce l’origine del grano, ma fa bene all’ambiente: è sinonimo di una filiera controllata e sostenibile dalla semina allo smaltimento del sacchetto in carta. Dal 2018 Molini Pivetti ha iniziato a misurare l’impatto ambientale della filiera, attraverso l’analisi Lca (Life Cycle Assessment), per identificare il consumo di anidride carbonica per un chilo di farina, riducendo in pochi anni le emissioni di anidride carbonica, da 0,546 per ogni chilo di farina nel 2019, a 0,490 chili nel 2022.
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Fonte: QN Economia e Lavoro