Home Corporate Comunicazione Rassegna Stampa Non solo bresaola: Rigamonti investe sul San Daniele DOP e accelera su estero

Non solo bresaola: Rigamonti investe sul San Daniele DOP e accelera su estero

Fatturato 2024 a 256 mln, Palladi (amministratore delegato di Rigamonti): Principe deve diventare marchio globale

Non solo bresaola: Rigamonti investe sul San Daniele DOP e accelera su estero
Non solo bresaola: Rigamonti investe sul San Daniele DOP e accelera su estero

“Le cose belle si fanno nei momenti difficili, quindi è proprio questo il momento in cui riteniamo ci siano delle cose da fare”. Claudio Palladi, amministratore delegato di Rigamonti, nome storico della bresaola valtellinese di proprietà della multinazionale brasiliana Jbs, traccia un bilancio per il gruppo che ormai da tre anni è proprietario anche dei marchi King’s e Principe, e annuncia un ambizioso piano di crescita, soprattutto all’estero, per il prosciutto San Daniele DOP.

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In questo quadro di sviluppo sull’estero, che ha un focus sul Nord America – “Oltreoceano la redditività c’è da sempre ma ora iniziano ad esserci anche i volumi” – le minacce di dazi per ora non spaventano particolarmente il gruppo. “Quello che sarà non lo sappiamo – ha commentato Nucci – l’aspetto positivo è che ci siamo già passati con la prima amministrazione Trump che mise i dazi per esempio sulla mortadella. Ora non dico che siamo positivi ma stiamo alla finestra”.

“Noi dal 2016 abbiamo iniziato la certificazione con CSQA per vedere le singole fazende per mappare la qualità della carne e la provenienza, e per noi non è solo un fatto organolettico – ha spiegato Palladi – Considerate che gli allevamenti in Brasile sono 1,3 milioni, quelli certificati per l’Europa sono il 6-7% del totale.

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Fonte: AskaNews.it

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