
In un’epoca in cui l’uso massivo dell’acqua per gli scopi più disparati e i cambiamenti climatici alterano gli equilibri del ciclo dell’acqua come li abbiamo sempre conosciuti, la scarsità d’acqua è diventata una preoccupazione globale quotidiana per milioni di persone. In questo scenario l’impronta idrica è un concetto fondamentale per comprendere il consumo e la gestione della risorsa acqua. Può essere definita conte la quantità di acqua dolce utilizzala per produrre beni e servizi e deve tenere conto sia del volume d’acqua consumato che l’impatto sui vari ecosistemi e comunità.
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CSQA è impegnato quotidianamente sui temi della sostenibilità (ambientale, sociale ed economica), mettendo a disposizione di clienti e stakeholder una serie di servizi di certificazione e verifica, funzionali anche a supportare strategie di riduzione degli impatti ambientali dei prodotti, delle organizzazioni e delle filiere.
In questo senso la verifica dell’impronta idrica condotta da CSQA tramite gli standard ISO 14046 e ISO 14017, può essere utile per le organizzazioni che vogliano misurarsi, migliorarsi e comunicare ai proprio clienti e stakeholder il proprio impegno in tale direzione.
CSQA è altresì partner del progetto LIFE Svolta Blu che vede la collaborazione, sul tema dell’acqua, tra Viacqua, che riveste il ruolo di capofila, ANBI Veneto, Consorzio di Bonifica Alta Pianura Veneta, Fondazione Palazzo Festari IPA Vicentino, Università degli Studi di Padova con i Dipartimenti ICEA (Ingegneria Civile Edile e Ambientale) e TESAF (Territorio e Sistemi Agro-Forestali).
L’obiettivo principale è la creazione di un sistema di governance di scambio di “crediti blu”, la cui base di partenza, per tutti i partecipanti, è la misurazione e la verifica dell’impronta idrica, che rende possibile la misura dell’efficacia delle buone pratiche da una parte e la possibilità di compensare il proprio impatto ambientale dall’altra.
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Fonte: Veneto Più